È un frutto che noi amiamo. Negli anni abbiamo imparato ad apprezzarne il gusto, la sua personalità e la sua storia, tanto da portarlo anche all’estero,
dove i nostri clienti lo aspettano ogni estate con grande entusiasmo.
Ma oggi vogliamo chiedere il vostro aiuto.
Abbiamo fatto numerose ricerche per raccontarvi questo frutto nel modo più corretto possibile, ma ci siamo trovati davanti a informazioni contrastanti.
C’è chi sostiene che sia un’antica varietà tipica della Calabria, chi invece la collega alla Campania, dove viene coltivata da molti produttori ancora oggi.
Anche sull’origine del nome abbiamo trovato due interpretazioni.
C’è chi dice che derivi dalla parola “merenda”, perché era il frutto che i contadini portavano con sé durante il lavoro nei campi.
Altri, invece, fanno risalire il nome al latino merere, cioè “meritare”, come una ricompensa dopo una giornata di fatica.
E allora oggi chiediamo aiuto proprio a voi.
Se conoscete la vera storia della Merendella, se la coltivate, se fa parte della tradizione della vostra famiglia o del vostro territorio, raccontatecela nei commenti.
Sarebbe bellissimo costruire insieme il racconto di questo frutto.
Una cosa, però, è certa. La Merendella è uno di quei frutti che dividono.
C’è chi se ne innamora al primo morso e chi continua a preferire una pesca più tradizionale.
Ma è proprio questa la sua forza: non cerca di piacere a tutti, cerca di avere una propria identità.
Ed è questo che, secondo noi, rende un frutto davvero speciale.
Perché la perfezione non è assomigliare a tutti gli altri.
La perfezione è avere un’identità così forte da essere riconoscibili al primo morso.
Adesso tocca a voi: come la chiamate? Merendella o Marandella? E qual è la storia che si tramanda nella vostra terra?